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Ideato per l'apertura del nuovo showroom in Catania, “Soglie del Mediterraneo” è stato molto più di un evento inaugurale: un momento di attraversamento simbolico e reale, capace di raccontare l’identità di SicilCima attraverso il linguaggio universale della musica.
Il Mediterraneo, inteso come luogo di incontro, confine e relazione, è diventato il tema generatore di una serata che ha unito cultura, impresa e visione, trasformando I'inaugurazione del nuovo showroom in un’esperienza condivisa e significativa.
Il Mediterraneo, inteso come luogo di incontro, confine e relazione, è diventato il tema generatore di una serata che ha unito cultura, impresa e visione, trasformando I'inaugurazione del nuovo showroom in un’esperienza condivisa e significativa.
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La performance, affidata all’ensemble Percussio Mundi del Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Catania e curata da Giovanni Caruso e Salvatore Gozzo, ha dato forma a un racconto sonoro fatto di stratificazioni e rimandi culturali.
Le percussioni, con la loro forza primordiale e fisica, hanno guidato il pubblico in un itinerario che attraversa geografie e linguaggi: dai ritmi ancestrali di Ghanaia di Matthias Schmitt, alle composizioni di Giovanni Sollima, fino a Drums in Square dello stesso Caruso, dove il ritmo si fa gesto collettivo e urbano.
Un percorso breve ma intenso, capace di condensare energie, tensioni e suggestioni in una narrazione immersiva e svelante i nuovi spazi espositivi.
Le percussioni, con la loro forza primordiale e fisica, hanno guidato il pubblico in un itinerario che attraversa geografie e linguaggi: dai ritmi ancestrali di Ghanaia di Matthias Schmitt, alle composizioni di Giovanni Sollima, fino a Drums in Square dello stesso Caruso, dove il ritmo si fa gesto collettivo e urbano.
Un percorso breve ma intenso, capace di condensare energie, tensioni e suggestioni in una narrazione immersiva e svelante i nuovi spazi espositivi.
L'esibizione ha visto la partecipazione di Giovanni Caruso con Rosario Gioeni, Pierpaolo Longo, Davide Pennisi, Kevin Cannavò e Christian Tatum, che hanno restituito al pubblico una performance dinamica, coinvolgente, capace di dialogare con lo spazio dello showroom.
La musica ha così abitato l’architettura, trasformando gli ambienti in un dispositivo sensoriale e relazionale, in cui il suono diventa materia e il ritmo struttura invisibile dell’esperienza.
La musica ha così abitato l’architettura, trasformando gli ambienti in un dispositivo sensoriale e relazionale, in cui il suono diventa materia e il ritmo struttura invisibile dell’esperienza.
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Accanto alla dimensione artistica, la serata ha rappresentato anche un momento di incontro tra professionisti, partner e istituzioni.
Dopo la performance, gli interventi dei curatori e di Lorena e Antonino Fragapane, insieme ai rappresentanti delle aziende partner Schüco Italia e Rimadesio, hanno sottolineato il valore della collaborazione e la volontà di costruire un progetto condiviso, capace di andare oltre il prodotto per abbracciare una visione culturale più ampia.
Dopo la performance, gli interventi dei curatori e di Lorena e Antonino Fragapane, insieme ai rappresentanti delle aziende partner Schüco Italia e Rimadesio, hanno sottolineato il valore della collaborazione e la volontà di costruire un progetto condiviso, capace di andare oltre il prodotto per abbracciare una visione culturale più ampia.
La visita del nuovo showroom e il successivo momento conviviale hanno completato l’esperienza, trasformando l’inaugurazione in un’occasione autentica di relazione e networking: in questo senso, “Soglie del Mediterraneo” si è configurato come un manifesto.
Varcare una soglia non significa solo entrare in un nuovo spazio, ma aprirsi a nuove possibilità, ridefinire i confini tra impresa e cultura, tra tecnica e sensibilità. Un inizio che racconta con chiarezza la direzione intrapresa da SicilCima, dove ogni progetto diventa occasione di dialogo e ogni luogo un punto di connessione tra persone, idee e territori.
Varcare una soglia non significa solo entrare in un nuovo spazio, ma aprirsi a nuove possibilità, ridefinire i confini tra impresa e cultura, tra tecnica e sensibilità. Un inizio che racconta con chiarezza la direzione intrapresa da SicilCima, dove ogni progetto diventa occasione di dialogo e ogni luogo un punto di connessione tra persone, idee e territori.
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